Con l’approvazione da parte della Commissione europea il giugno scorso di gran parte delle norme contenute nel Codice del Terzo Settore (2017) si rende operativo dal prossimo anno in Italia un nuovo regime fiscale che coinvolge le nostre due associazioni, l’ODV (Organizzazione di Volontariato) e APS (Associazione Promozione Sociale).
Purtroppo però il lungo periodo di incertezza non si è ancora concluso, perché parecchie di queste norme necessitano di molti chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate che deve ancora pronunciarsi su interpelli già presentati, e siamo già a metà novembre.
Le novità più impattanti sono quelle relative all’assoggettamento a imposte dirette e Iva di alcune attività di interesse generale qualora non si rispettino determinati parametri.
Ad alimentare questa difficoltà di valutare e pianificare l’impatto delle nuove norme hanno contribuito alcune dichiarazioni del vice ministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo, che ha affermato in recenti eventi pubblici di stare lavorando per una ulteriore proroga sul versante Iva, nello spirito di snellire a 360 gradi la burocrazia del nostro paese. Proroga che però potrebbe riguardare solo le APS. Di certo al momento però non c’è nulla, se non che diventa fondamentale per tutte le associazioni del terzo Settore e quindi anche per Auser Modena, documentare con maggiore rigore e dettaglio l’attività dei propri volontari e la natura non commerciale delle proprie entrate.
Ricordiamo che a prescindere Auser è ente senza scopo di lucro; pertanto gli eventuali utili prodotti dalla gestione non possono essere distribuiti ma vengono metodicamente destinati al perseguimento delle finalità disciplinate dal nostro statuto.